What are the recommendations for managing sodium levels in patients with Chronic Kidney Disease (CKD)?

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Il Metabolismo del Sodio nell'Insufficienza Renale Cronica

La restrizione dell'apporto di sodio a meno di 2 g al giorno (o <90 mmol al giorno, o <5 g di cloruro di sodio al giorno) è fortemente raccomandata per i pazienti con insufficienza renale cronica (IRC). 1

Alterazioni del metabolismo del sodio nell'IRC

Il metabolismo del sodio nell'IRC è caratterizzato da:

  • Ridotta capacità del rene di eliminare il sodio in eccesso
  • Tendenza alla ritenzione idrica e all'ipertensione
  • Alterato equilibrio sodio-potassio
  • Aumentato rischio cardiovascolare correlato all'eccesso di sodio

Raccomandazioni dietetiche per il sodio

Le linee guida KDIGO 2024 raccomandano:

  • Limitare l'assunzione di sodio a <2 g al giorno (equivalente a <5 g di sale da cucina) 1
  • Questa raccomandazione si applica a tutti gli stadi di IRC (G1-G5) 1
  • Eccezione: pazienti con nefropatie sodio-disperdenti, per i quali la restrizione di sodio non è appropriata 1

Benefici della restrizione di sodio nell'IRC:

  1. Controllo della pressione arteriosa: La riduzione dell'apporto di sodio porta a diminuzioni significative della pressione sistolica e diastolica 1
  2. Riduzione dell'edema: Minor ritenzione idrica e miglior controllo del volume extracellulare 2
  3. Miglioramento dell'efficacia dei farmaci antipertensivi: I pazienti con maggiore escrezione di sodio necessitano di un numero significativamente maggiore di farmaci antipertensivi 3
  4. Riduzione della proteinuria: Potenziale effetto nefroprotettivo 4

Sostituti del sale e potassio

Le linee guida sconsigliano l'uso di sostituti del sale arricchiti di potassio nei pazienti con IRC avanzata:

  • I sostituti del sale non sono raccomandati per pazienti con IRC in stadio 4-5 1
  • Possono essere considerati con cautela nella fase pre-dialitica, ma solo sotto stretto controllo medico 1
  • Per pazienti con eGFR ≥30 mL/min per 1,73 m², evitare sostituti del sale con alto contenuto di potassio 1

Approccio pratico alla gestione del sodio nell'IRC

  1. Valutazione iniziale:

    • Misurazione dell'escrezione urinaria di sodio nelle 24 ore
    • Valutazione dello stato di idratazione
    • Misurazione della pressione arteriosa standardizzata
  2. Intervento dietetico:

    • Consulenza con dietista specializzato in nefrologia 1
    • Educazione del paziente sulle fonti alimentari di sodio
    • Riduzione del consumo di alimenti ultra-processati 1
    • Aumento del consumo di alimenti a base vegetale rispetto a quelli di origine animale 1
  3. Monitoraggio:

    • Controllo regolare della pressione arteriosa (target <120 mmHg sistolica quando tollerato) 1
    • Valutazione periodica dell'escrezione urinaria di sodio
    • Monitoraggio dei segni di edema
    • Adeguamento della terapia diuretica se necessario

Considerazioni speciali

Pazienti in emodialisi:

  • Nei pazienti in emodialisi cronica, l'assunzione di sodio e liquidi dovrebbe essere tale da non superare un aumento di peso interdialitico di 1-1,5 kg 1
  • Monitorare attentamente i livelli di potassio, specialmente se si utilizzano farmaci come gli inibitori del sistema renina-angiotensina 5

Pazienti pediatrici:

  • Seguire le raccomandazioni di apporto giornaliero basate sull'età per i bambini con IRC che hanno pressione sistolica e/o diastolica >90° percentile per età, sesso e altezza 1
  • Non limitare l'apporto proteico nei bambini con IRC per evitare compromissione della crescita 1

Anziani:

  • Considerare una terapia antipertensiva meno intensiva in pazienti con fragilità, alto rischio di cadute e fratture, aspettativa di vita molto limitata o ipotensione posturale sintomatica 1

Insidie e avvertenze

  • Iponatriemia: Monitorare attentamente i livelli di sodio sierico, specialmente nei pazienti anziani o in terapia diuretica
  • Interazione con farmaci: Gli ACE-inibitori e i bloccanti del recettore dell'angiotensina II possono essere più efficaci con una dieta a basso contenuto di sodio 1
  • Aderenza alla dieta: La restrizione di sodio è difficile da mantenere a lungo termine; fornire supporto continuo e strategie pratiche
  • Evitare restrizioni estreme: La restrizione estrema di sodio (<3 g/die) potrebbe essere dannosa in alcuni pazienti 1

La gestione ottimale del sodio nell'IRC richiede un approccio personalizzato che consideri lo stadio della malattia, la presenza di comorbidità e la capacità del paziente di aderire alle raccomandazioni dietetiche.

References

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