Uso di Arcoxia (Etoricoxib)
L'Arcoxia (etoricoxib) è indicato principalmente per il trattamento sintomatico dell'osteoartrite, dell'artrite reumatoide, della spondilite anchilosante, del dolore acuto e dell'artrite gottosa acuta, ma deve essere usato con cautela nei pazienti con rischio cardiovascolare elevato.
Indicazioni terapeutiche
L'etoricoxib è un inibitore selettivo della COX-2 approvato per diverse condizioni:
- Osteoartrite: dosaggio raccomandato 60 mg/giorno 1
- Artrite reumatoide: dosaggio raccomandato 90 mg/giorno 1, 2
- Spondilite anchilosante: efficace per il dolore spinale 3
- Artrite gottosa acuta: dosaggio raccomandato 120 mg/giorno 2
- Dolore acuto e dismenorrea primaria: dosaggio raccomandato 120 mg/giorno 4
- Lombalgia cronica: dosaggio raccomandato 60 mg/giorno 4
Meccanismo d'azione e farmacocinetica
- Inibisce selettivamente l'enzima COX-2 coinvolto nel dolore e nell'infiammazione 4
- Ha un rapporto di selettività COX-1/COX-2 più alto rispetto ad altri inibitori della COX-2 2
- Viene assorbito rapidamente dopo somministrazione orale, con picco di concentrazione plasmatica dopo circa 1 ora 5
- Ha un'emivita di circa 20 ore, che consente la somministrazione una volta al giorno 5
- È metabolizzato principalmente dall'isoenzima CYP3A4 5
Efficacia clinica
L'etoricoxib ha dimostrato un'efficacia simile ai FANS tradizionali non selettivi:
- Fornisce sollievo sintomatico paragonabile ai FANS non selettivi in pazienti con osteoartrite, artrite reumatoide e spondilite anchilosante 1
- È efficace quanto celecoxib nei pazienti con osteoartrite 1
- Nella spondilite anchilosante, migliora significativamente il dolore spinale rispetto al placebo 3
Precauzioni e controindicazioni
Rischio cardiovascolare
- Gli inibitori della COX-2 come etoricoxib aumentano il rischio di eventi trombotici cardiovascolari 3
- Il rischio cardiovascolare di etoricoxib è simile a quello del diclofenac, ma potrebbe essere superiore rispetto ad altri FANS tradizionali come naprossene 6
- Non deve essere utilizzato in pazienti con ipertensione non controllata 3
- Durante gli studi clinici, etoricoxib ha provocato ipertensione arteriosa, edema e insufficienza cardiaca 6
Rischio gastrointestinale
- Presenta un rischio ridotto di eventi gastrointestinali non complicati rispetto ai FANS non selettivi 1
- Tuttavia, un'analisi combinata di studi a lungo termine non ha dimostrato una riduzione del rischio di perforazione, ulcera o emorragia gastrointestinale grave rispetto al naprossene 6
Altre precauzioni
- Usare con cautela nei pazienti con compromissione epatica moderata (aumento dell'AUC del 40%) 5
- Non richiede aggiustamenti di dose nei pazienti con insufficienza renale cronica 5
- Sono state segnalate reazioni cutanee gravi durante gli studi clinici e dopo la commercializzazione 6
Uso in condizioni speciali
Malattie infiammatorie intestinali
- Nei pazienti con malattie infiammatorie intestinali e artropatie associate, l'etoricoxib può essere più sicuro dei FANS tradizionali 3
- Gli inibitori della COX-2 come etoricoxib hanno un rischio inferiore di riacutizzazione della malattia infiammatoria intestinale rispetto ai FANS tradizionali 3
Spondilite anchilosante
- Nei pazienti con spondilite anchilosante, l'etoricoxib è efficace per il trattamento a breve termine del dolore 3
- Tuttavia, il trattamento a lungo termine con FANS non è raccomandato nei pazienti con spondilite anchilosante 3
Raccomandazioni per l'uso
- Utilizzare la dose efficace più bassa per il minor tempo possibile 1
- Valutare attentamente i fattori di rischio cardiovascolari prima della prescrizione 3
- Nei pazienti con rischio gastrointestinale significativo o in terapia con aspirina, considerare l'aggiunta di un inibitore della pompa protonica 7
- Evitare l'uso in pazienti con grave compromissione renale 7
- Monitorare la pressione arteriosa durante il trattamento 3
Avvertenze importanti
- Il paracetamolo rimane il farmaco di prima scelta per il dolore articolare 6
- I FANS tradizionali, in particolare l'ibuprofene, sono opzioni di seconda linea 6
- Gli inibitori della COX-2 non sono più efficaci dei FANS tradizionali e non offrono vantaggi tangibili in termini di tollerabilità gastrointestinale, ma espongono i pazienti a un aumentato rischio di effetti avversi cardiovascolari 6