Indicazioni per TAC/PET nel melanoma secondo l'AIOM
Secondo le linee guida, la TAC/PET non è raccomandata di routine per i pazienti con melanoma in stadio I-II, ma dovrebbe essere eseguita a partire dallo stadio III, in particolare per i pazienti con linfonodi clinicamente positivi o malattia in transito.
Raccomandazioni per stadio
- Gli esami di imaging di routine come TAC, PET/CT o RMN non sono raccomandati per i pazienti con melanoma localizzato in stadio I-II 1
- Per i pazienti in stadio I-II, questi esami dovrebbero essere utilizzati solo per indagare segni o sintomi specifici 1
- Per i pazienti in stadio IIB-IIC, una radiografia del torace è opzionale 1
- Per i pazienti in stadio III con malattia clinicamente evidente (linfonodi palpabili), è appropriato confermare il sospetto di malattia metastatica regionale, preferibilmente con aspirazione con ago sottile (FNA) o biopsia a cielo aperto del linfonodo clinicamente ingrossato 1
- Una TAC pelvica è raccomandata in caso di linfoadenopatia inguino-femorale per escludere linfoadenopatia pelvica o retroperitoneale associata 1
- La maggior parte degli esperti approva anche l'uso di TAC torace/addome, PET/CT e/o RMN cerebrale per i pazienti in stadio III 1, 2
- Per i pazienti con malattia metastatica a distanza (stadio IV), tutti gli esperti concordano sull'opportunità di confermare il sospetto di malattia metastatica con FNA (preferito) o biopsia a cielo aperto della lesione 1
- TAC torace/addome/pelvi, con o senza PET/CT, dovrebbe essere considerata per definire l'estensione della malattia in stadio IV 1
Utilità della PET/CT nel follow-up
- La PET/CT ha mostrato una bassa resa e scarsa sensibilità nel rilevare malattia metastatica nei pazienti con melanoma clinicamente localizzato 1, 2
- Nei pazienti con malattia in stadio III più avanzato, la PET/CT può essere più utile 1, 2
- La PET/CT può aiutare a caratterizzare lesioni considerate indeterminate alla TAC e può visualizzare aree del corpo non studiate con TAC corporee di routine (ad es. braccia, gambe) 1, 2
Considerazioni sulla performance diagnostica
- L'uso della PET/CT nel follow-up varia significativamente tra le istituzioni mediche 2
- I risultati falsi positivi sono comuni e possono portare a procedure invasive non necessarie o ansia nel paziente 2, 3
- Studi recenti suggeriscono che per i pazienti con melanoma in stadio IIIB e IIIC, la sorveglianza con PET/CT semestrale può essere una strategia efficace per rilevare recidive asintomatiche nel primo anno dopo la resezione chirurgica completa 4
- Per i pazienti con stadio IIC-IIIC, almeno due PET/CT seriali o TAC total body e RMN cerebrale entro un follow-up mediano di 31,2 mesi possono rilevare il 50% delle recidive che portano a ulteriori interventi, come la chirurgia 3
Conclusione
- Le linee guida internazionali, incluse quelle del National Comprehensive Cancer Network (NCCN), raccomandano l'uso di TAC/PET a partire dallo stadio III del melanoma, in particolare per i pazienti con linfonodi clinicamente positivi 1
- Per i pazienti in stadio I-II, questi esami dovrebbero essere utilizzati solo per indagare segni o sintomi specifici 1
- La sorveglianza con TAC/PET nei pazienti ad alto rischio (stadio III) può consentire il rilevamento precoce di recidive asintomatiche, potenzialmente migliorando le opzioni di trattamento 4, 5