Frequenza delle PET/TAC nei pazienti con melanoma in stadio III e IV
Per i pazienti con melanoma in stadio III e IV, la PET/TAC è raccomandata ogni 3-6 mesi per i primi 2 anni, poi ogni 6 mesi fino a 5 anni dalla diagnosi, con interruzione dell'imaging di routine dopo questo periodo.
Raccomandazioni per lo stadio III
- Per i pazienti con melanoma in stadio III, l'imaging di follow-up dovrebbe essere eseguito ogni 3-6 mesi per i primi 2 anni, poi ogni 3-12 mesi per i successivi 3 anni, e infine annualmente, con la frequenza adattata al sottostadio specifico 1
- La PET/TAC non è raccomandata di routine per i pazienti con stadio IIIA, mentre è indicata per i pazienti con stadio IIIB e IIIC 1
- Per i pazienti con stadio IIIB e IIIC, è raccomandata l'esecuzione di TC del torace, addome e pelvi prima dell'intervento chirurgico e dopo revisione del caso da parte di un team multidisciplinare specializzato 1
- La frequenza dell'imaging può variare: alcuni esperti raccomandano ogni 3 mesi (14,3%), ogni 6 mesi (28,6%), o annualmente (23,8%), con la maggioranza che suggerisce un approccio personalizzato in base al rischio di recidiva 1
Raccomandazioni per lo stadio IV
- Per i pazienti con melanoma in stadio IV, la maggioranza degli esperti (95%) raccomanda l'imaging di follow-up, con il 55% che suggerisce ogni 3 mesi per 2 anni, poi ogni 6 mesi per 3 anni, senza ulteriore imaging dopo 5 anni in assenza di progressione di malattia 1
- L'imaging di follow-up dovrebbe includere TC del torace, addome e pelvi (95,8% degli esperti concorda) e RM cerebrale (66,7% degli esperti concorda) 1
- La PET/TAC non è raccomandata di routine da tutti gli esperti, con solo il 21,7% che ne suggerisce l'uso regolare 1
Efficacia dell'imaging di sorveglianza
- Gli studi hanno dimostrato che la PET/TAC di sorveglianza nello stadio III del melanoma consente il rilevamento asintomatico della maggior parte delle recidive, con alti valori predittivi negativi (89-96%) 2
- Tuttavia, i falsi positivi sono comuni (7-14%), il che può portare a procedure invasive non necessarie o ansia nel paziente 2, 3
- La PET/TAC ha mostrato una sensibilità e specificità complessiva del 70% e 87% rispettivamente nel follow-up dei pazienti con melanoma in stadio III 2
- Uno studio ha rilevato che una singola PET/TAC potrebbe rilevare solo il 24% di tutte le recidive nei pazienti asintomatici con melanoma in una fase precoce del follow-up 3
Considerazioni importanti
- L'imaging di routine non è raccomandato oltre i 5 anni dalla diagnosi, poiché la maggior parte delle recidive si manifesta entro questo periodo 1
- Gli esami di imaging hanno mostrato una bassa resa, significativa falsa positività e rischi di esposizione cumulativa alle radiazioni, pertanto l'imaging frequente non dovrebbe far parte del follow-up di routine per tutti i pazienti 1
- I segni o sintomi specifici sono indicazioni per ulteriori esami di imaging radiologico al di fuori del programma di follow-up standard 1
- La PET/TAC ha un valore limitato nei pazienti con melanoma localizzato clinicamente, ma può essere più utile nei pazienti con malattia in stadio III più avanzato 4
Avvertenze e insidie
- I falsi positivi sono comuni con la PET/TAC (9-20%) e possono portare a ulteriori indagini non necessarie 5
- L'efficacia dell'imaging di sorveglianza di routine per rilevare recidive di melanoma trattabili è limitata, con guadagni minimi in termini di aspettativa di vita (≤2 mesi) anche nei pazienti con malattia in stadio III 5
- L'uso della PET/TAC nel follow-up varia significativamente tra le istituzioni mediche e non esiste un consenso universale sulla frequenza ottimale 4
- È importante considerare che l'imaging precoce delle metastasi occulte non ha dimostrato di migliorare la sopravvivenza in alcuni studi 3