What are the criteria for candidacy for TARE (Transarterial Radioembolization) in HCC (Hepatocellular Carcinoma)?

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Criteri per la candidabilità a TARE nell'HCC

La radioembolizzazione transarteriale (TARE) è raccomandata per pazienti con carcinoma epatocellulare (HCC) non resecabile con buona funzionalità epatica (Child-Pugh classe A), con trombosi della vena porta e malattia multifocale, o come alternativa alla TACE quando si prevede che la funzione epatica residua sia sufficiente dopo il trattamento. 1

Criteri di inclusione principali

  • Funzionalità epatica:

    • Child-Pugh classe A (candidato ideale) 1
    • Child-Pugh B7 può essere considerato in casi selezionati 1
    • Il grado ALBI (albumina-bilirubina) è un parametro importante per valutare l'impatto della funzione epatica sulla sopravvivenza e determinare i candidati alla TARE 1, 2
  • Caratteristiche del tumore:

    • HCC non resecabile non candidabile a trapianto epatico o terapie ablative locali 1
    • Pazienti con trombosi della vena porta (a differenza della TACE) 1
    • Tumori di grandi dimensioni (>6 cm) possono beneficiare maggiormente della TARE rispetto a quelli di piccole dimensioni 1
    • Malattia multifocale confinata al fegato 1
  • Performance status:

    • ECOG performance status 0-1 1

Considerazioni specifiche

  • Volume epatico da irradiare:

    • Il volume da irradiare con ≤30 Gy dovrebbe essere ≥40% del volume epatico totale nel piano di trattamento computerizzato 1
    • La funzione epatica residua prevista dopo TARE deve essere sufficiente 1
  • Situazioni cliniche particolari:

    • La TARE può essere considerata un'alternativa alla TACE nel trattamento dell'HCC in stadio intermedio se associato a trombosi della vena porta 1
    • Può essere un'alternativa di trattamento per alcuni HCC localmente avanzati con l'uso della dosimetria personalizzata 1
    • Può essere considerata dopo fallimento della TACE (refrattarietà alla TACE) 1

Controindicazioni

  • Funzionalità epatica:

    • Child-Pugh classe C o Child-Pugh B8-9 scompensato 1
    • Score ALBI elevato al basale (fattore di rischio indipendente per scompenso epatico post-TARE) 2
  • Caratteristiche anatomiche:

    • Fegato di piccole dimensioni (<1,5 L) 1
    • Volume funzionale epatico ridotto associato a cirrosi 1
  • Altri fattori di rischio:

    • Terapia sistemica entro 2 mesi 1
    • Infusione estesa di microsfere di 90Y a entrambi i lobi del fegato 1
    • Coinvolgimento tumorale superiore al 50% del fegato 1

Valutazione del rischio di scompenso epatico

  • Lo scompenso epatico post-TARE è una complicanza rilevante che influisce significativamente sulla prognosi 2
  • I principali fattori di rischio sono lo score ALBI pre-trattamento e la dose di radiazione 2
  • La malattia epatica indotta da radioembolizzazione (REILD) si verifica solitamente 4-8 settimane dopo TARE 1
  • In alcuni pazienti, l'epatotossicità tardiva può verificarsi 6 mesi dopo TARE 1

Efficacia clinica

  • La TARE è associata a un tempo di progressione della malattia significativamente più lungo rispetto alla TACE, con impatto minimo o nullo sulla sopravvivenza globale 1, 3
  • Il tasso di risposta obiettiva nella zona trattata può raggiungere il 53,1% nei pazienti sottoposti a TARE con sorafenib 4
  • La sopravvivenza globale a 1 e 3 anni è rispettivamente del 63% e 27% nello stadio intermedio dell'HCC 3
  • Nei pazienti con funzionalità epatica sufficiente (Child-Pugh A-B7) ma con HCC avanzato per la presenza di trombosi della vena porta, la sopravvivenza globale è del 37% a 1 anno e del 13% a 3 anni 3

Avvertenze e considerazioni pratiche

  • È necessaria una rigorosa selezione dei pazienti per ottimizzare il rapporto rischio-beneficio 2
  • La dose di radiazione sul fegato non tumorale è un fattore di rischio indipendente per lo sviluppo di scompenso epatico 2
  • Quando le microsfere di 90Y vengono rilasciate in organi diversi dal fegato, possono verificarsi complicanze gravi come polmonite da radiazioni e ulcera gastrica 1
  • La TARE deve essere eseguita quando il tumore è localizzato e la funzione epatica residua è prevista essere sufficiente dopo il trattamento 1

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