Vaccinazione antinfluenzale per pazienti oncologici in terapia: Fluad vs Vaxigrip
Per i pazienti oncologici in terapia attiva, si raccomanda il vaccino antinfluenzale inattivato trivalente o quadrivalente standard (come Vaxigrip), mentre i vaccini adiuvati (come Fluad) possono essere considerati con un approccio a due dosi per migliorare la sieroproteczione, sebbene non esistano ancora dati sufficienti per raccomandare routinariamente i vaccini ad alto dosaggio o adiuvati rispetto ai vaccini standard. 1, 2
Raccomandazioni generali per la vaccinazione
- Tutti i pazienti oncologici in terapia devono ricevere la vaccinazione antinfluenzale annuale con vaccino inattivato, poiché sono ad alto rischio di morbilità e mortalità da influenza 1, 2
- Non somministrare mai il vaccino vivo attenuato (LAIV) ai pazienti oncologici a causa del rischio di infezione in soggetti immunocompromessi 1, 2
- La vaccinazione antinfluenzale è associata a riduzione della mortalità nei pazienti oncologici, anche se la risposta immunologica può essere subottimale 3
Confronto tra vaccini standard e adiuvati
Vaccini standard (Vaxigrip)
- Il vaccino trivalente inattivato standard è raccomandato per la profilassi antinfluenzale annuale nei pazienti oncologici 1
- Un numero considerevole di pazienti oncologici raggiunge livelli protettivi di anticorpi anche con vaccini standard 1
- I pazienti in terapia con inibitori multichinasici (sunitinib, sorafenib) mostrano risposte immunitarie comparabili ai controlli sani con una singola dose di vaccino standard 1
Vaccini adiuvati (Fluad)
- I vaccini adiuvati possono migliorare la sieroproteczione nei pazienti oncologici, ma richiedono due dosi per ottenere tassi di sieroproteczione ottimali (73% con due dosi vs 48% con una dose) 1
- Uno studio ha dimostrato che due dosi di vaccino adiuvato A/H1N1 erano necessarie in 197 pazienti oncologici in chemioterapia per raggiungere tassi di sieroproteczione simili (82,3%) a quelli dei controlli sani con una dose (87%) 1
- Le linee guida NCCN affermano che non esistono ancora dati sufficienti per raccomandare i vaccini ad alto dosaggio o adiuvati rispetto ai vaccini standard nei pazienti oncologici 2
- Non vi è evidenza di effetti dannosi sulla terapia oncologica dovuti allo stimolo infiammatorio non specifico degli adiuvanti 1
Strategia pratica di vaccinazione
Timing ottimale
- Per tumori solidi: vaccinare a metà ciclo, preferibilmente 2 settimane dopo la chemioterapia e/o prima del ciclo successivo 1, 2
- Per neoplasie ematologiche: vaccinare quando la conta leucocitaria è normale e appena prima dell'inizio di un ciclo 1
- Vaccinare il più lontano possibile dal trattamento durante un determinato ciclo 1
Popolazioni speciali
- Pazienti in terapia con Rituximab o altri anti-CD20: hanno una risposta immunitaria gravemente compromessa a causa della deplezione delle cellule B di memoria; sono necessari approcci profilattici/terapeutici alternativi 1
- Pazienti in terapie target (senza chemioterapia): mostrano risposte immunitarie migliori rispetto ad altri gruppi di trattamento e possono ricevere il vaccino standard con una singola dose 1
Strategie per migliorare l'efficacia
- Considerare un approccio a due dosi con vaccino adiuvato nei pazienti in chemioterapia citotossica per aumentare i tassi di sieroproteczione dal 48% al 73% 1
- Vaccinare i contatti familiari e il personale sanitario per aumentare l'immunità di gregge e ridurre la probabilità di trasmissione dell'infezione 1, 2
- I dati preliminari suggeriscono che i vaccini adiuvati o ad alto dosaggio sono sicuri e possono dimostrare una maggiore immunogenicità, ma sono necessari ulteriori dati clinici 2
Insidie comuni da evitare
- Non ritardare o omettere la vaccinazione per preoccupazioni sull'efficacia: anche una risposta subottimale fornisce una certa protezione 2
- Non somministrare una singola dose di vaccino adiuvato aspettandosi una protezione ottimale: sono necessarie due dosi 1
- Non assumere che una strategia vaccinale sia adatta a tutti i pazienti oncologici: la risposta varia in base al tipo di tumore, al regime di trattamento e al timing nel ciclo di trattamento 2
- Non trascurare la vaccinazione dei contatti stretti: questa è fondamentale per la protezione indiretta del paziente 1, 2