How to manage tachycardia with normal blood pressure?

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Gestione della Tachicardia con Pressione Sanguigna Normale

La gestione della tachicardia con pressione normale dipende dal tipo specifico di aritmia: per le tachicardie sopraventricolari (TSV) utilizzare manovre vagali seguite da adenosina o beta-bloccanti/calcio-antagonisti; per la tachicardia sinusale identificare e trattare la causa sottostante senza farmaci antiaritmici.

Approccio Diagnostico Iniziale

Prima di trattare qualsiasi tachicardia, è essenziale determinare:

  • Stabilità emodinamica: Valutare alterazione dello stato mentale, dolore toracico ischemico, insufficienza cardiaca acuta, ipotensione o shock 1
  • Tipo di tachicardia: Utilizzare l'ECG a 12 derivazioni per distinguere tra tachicardia a complessi stretti (QRS <120 ms) e larghi 1
  • Frequenza cardiaca: Le frequenze >150 bpm hanno maggiore probabilità di essere aritmiche piuttosto che reattive 1

Attenzione: Con frequenze <150 bpm in assenza di disfunzione ventricolare, la tachicardia è probabilmente secondaria a una condizione sottostante piuttosto che la causa dell'instabilità 1.

Tachicardia Sinusale

Non trattare farmacologicamente la tachicardia sinusale - è una risposta fisiologica appropriata a stress (febbre, disidratazione, anemia, ipovolemia) 1.

  • Identificare e trattare la causa sottostante (febbre, dolore, ipovolemia, anemia, ipertiroidismo) 1
  • I beta-bloccanti sono indicati solo per tachicardia sinusale persistente sintomatica, non per forme reattive 2
  • Rischio critico: "Normalizzare" la frequenza cardiaca quando la funzione cardiaca è compromessa può essere dannoso, poiché la gittata cardiaca dipende dalla frequenza elevata 1

Tachicardia Sopraventricolare (TSV)

Trattamento Acuto - Sequenza Terapeutica

Primo passo: Manovre vagali 1

  • Manovra di Valsalva: paziente supino, espirazione forzata contro glottide chiusa per 10-30 secondi (equivalente a 30-40 mmHg) 1
  • Massaggio carotideo: dopo aver escluso soffi, pressione costante sul seno carotideo destro o sinistro per 5-10 secondi 1
  • Riflesso d'immersione: applicare asciugamano bagnato ghiacciato sul viso 1
  • Tasso di successo combinato: 27,7% 1

Secondo passo: Adenosina (se manovre vagali inefficaci) 1

  • Dose iniziale: 6 mg in bolo rapido IV seguito da flush salino 1
  • Se inefficace dopo 1-2 minuti: 12 mg 1
  • Dose massima: 12 mg 1
  • Efficacia: termina la TSV nel 95% dei casi 1
  • Effetti collaterali comuni: flushing, dolore toracico (durata <60 secondi) 1
  • Controindicazione: asma (può precipitare broncospasmo) 1

Terzo passo: Beta-bloccanti o calcio-antagonisti IV (se adenosina inefficace o controindicata) 1

Beta-bloccanti Endovenosi

  • Metoprololo: 2,5-5 mg in bolo IV in 2 minuti; ripetere ogni 5 minuti fino a dose massima di 15 mg 1
  • Esmololo: 0,5-1 mg/kg in bolo IV; infusione continua 50-300 mcg/kg/min 1
  • Profilo di sicurezza eccellente ma efficacia inferiore al diltiazem per terminare la TSV 1

Controindicazioni assolute 1, 3:

  • Blocco AV di 2° o 3° grado (senza pacemaker)
  • Insufficienza cardiaca sistolica
  • Asma
  • Bradicardia

Calcio-antagonisti Endovenosi

  • Diltiazem: dose iniziale 5 mg/h in infusione continua IV, aumentare ogni 15-30 minuti di 2,5 mg fino a controllo della pressione, poi ridurre a 3 mg/h 1
  • Verapamil: particolarmente efficace per convertire la TSV a ritmo sinusale 1
  • Tasso di successo: 80-98% per verapamil/diltiazem 1

Controindicazioni critiche 1, 4:

  • Tachicardia ventricolare (può causare collasso cardiovascolare)
  • Fibrillazione atriale preeccitata (sindrome di Wolff-Parkinson-White)
  • Insufficienza cardiaca sistolica sospetta
  • Ipotensione

Effetti avversi comuni: ipotensione (5%), bradicardia (15% con FC <50 bpm a riposo), cefalea, tachicardia riflessa 1, 4

Cardioversione Elettrica Sincronizzata

Indicata quando 1:

  • Paziente emodinamicamente instabile e adenosina/manovre vagali inefficaci
  • Terapia farmacologica inefficace o controindicata in paziente stabile
  • Altamente efficace per terminare TSV 1

Tachicardia Atriale Focale

  • Prima linea: Beta-bloccanti IV, diltiazem o verapamil 1
  • Efficacia moderata: terminano o rallentano la tachicardia nel 30-50% dei casi 1
  • Monitoraggio stretto per ipotensione o bradicardia durante somministrazione IV 1

Tachicardia Atriale Multifocale (MAT)

  • Metoprololo: ragionevole per gestione continua in pazienti con MAT sintomatica ricorrente 1
  • Evitare beta-bloccanti in insufficienza cardiaca acuta scompensata o malattia polmonare grave (particolarmente broncospastica) 1
  • Dopo correzione di ipossia o segni di scompenso acuto, il metoprololo può essere utilizzato anche in pazienti con malattia polmonare grave 1

Fibrillazione Atriale con Risposta Ventricolare Rapida

Controllo della Frequenza Acuto

  • Verapamil IV: più efficace di digitale o beta-bloccanti per riduzione acuta della frequenza ventricolare 2
  • Alternativa: Beta-bloccanti IV o digitale 1
  • Obiettivo: frequenza ventricolare 60-80 bpm a riposo, 90-115 bpm durante esercizio moderato 1

Attenzione critica: La frequenza ventricolare può accelerare eccessivamente durante esercizio anche se ben controllata a riposo 1. Considerare monitoraggio Holter 24 ore o test da sforzo per valutare il controllo 1.

Rischio di Cardiomiopatia da Tachicardia

  • Tachicardia rapida non controllata può causare deterioramento della funzione ventricolare 1
  • La cardiomiopatia indotta da tachicardia tende a risolversi entro 6 mesi dal controllo della frequenza o del ritmo 1
  • Prognosi relativamente sfavorevole se la tachicardia recidiva 1

Situazioni Speciali

Sindrome di Wolff-Parkinson-White

Controindicazioni assolute in presenza di preeccitazione ventricolare 1:

  • Beta-bloccanti IV
  • Digitale
  • Adenosina
  • Calcio-antagonisti non-diidropiridinici
  • Lidocaina

Questi farmaci possono facilitare la conduzione anterograda lungo la via accessoria durante fibrillazione atriale, causando accelerazione della frequenza ventricolare, ipotensione o fibrillazione ventricolare 1.

Trattamento appropriato 1:

  • Cardioversione elettrica precoce se compromissione emodinamica
  • Antiaritmici di classe I o amiodarone IV se emodinamicamente stabile

Intossicazione da Simpaticomimetici

Per sospetta intossicazione da (met)anfetamine o cocaina 1:

  • Prima linea: Benzodiazepine
  • Se necessario ulteriore controllo pressorio: Fentolamina (alfa-bloccante competitivo), nicardipina o nitroprussiato 1
  • Alternativa: Clonidina (effetto simpaticolítico e sedativo) 1
  • Controindicazione relativa: Beta-bloccanti incluso labetalolo (non efficaci nel ridurre vasocostrizione coronarica) 1

Feocromocitoma

  • Labetalolo associato ad accelerazione dell'ipertensione in casi individuali 1
  • Farmaci efficaci: Fentolamina, nitroprussiato, urapidil, nicardipina 1

Monitoraggio e Follow-up

  • Valutare risposta della frequenza cardiaca all'esercizio submassimale o massimale 1
  • Considerare monitoraggio Holter 24 ore per valutare controllo della frequenza nel tempo 1
  • Rischio di bradicardia sintomatica: può richiedere pacing permanente con beta-bloccanti, amiodarone, digitale o calcio-antagonisti non-diidropiridinici, particolarmente negli anziani con tachicardia parossistica 1

Insidie Comuni da Evitare

  1. Non somministrare calcio-antagonisti o beta-bloccanti se incertezza tra TSV e tachicardia ventricolare - può causare collasso cardiovascolare 1

  2. Non "normalizzare" la frequenza cardiaca in tachicardia sinusale compensatoria con funzione cardiaca compromessa 1

  3. Non utilizzare adenosina, verapamil, diltiazem, beta-bloccanti o digitale in sindrome di WPW con preeccitazione 1

  4. Monitorare attentamente per ipotensione e bradicardia durante somministrazione IV di farmaci cronotropi negativi 1

  5. Evitare beta-bloccanti in asma grave, ma il metoprololo può essere utilizzato con cautela dopo correzione dell'ipossia 1

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