Mezzi Fisici per Trattare la Febbre
I metodi fisici di raffreddamento (spugnature tiepide, ventilazione) causano disagio e non sono raccomandati per il trattamento della febbre. 1
Approccio Raccomandato al Trattamento della Febbre
Farmaci Antipiretici come Prima Linea
- Il paracetamolo fino a 4 g/giorno rappresenta il trattamento antipiretico orale di prima scelta grazie al suo eccellente profilo di sicurezza, con somministrazione di 1000 mg ogni 4-6 ore per pazienti capaci di assunzione orale 1
- Gli antipiretici devono essere utilizzati principalmente per il sollievo sintomatico e il comfort del paziente, non per ridurre la temperatura in sé 2, 1
- Per i pazienti in terapia intensiva con febbre, si sconsiglia l'uso routinario di farmaci antipiretici con il solo scopo di ridurre la temperatura, poiché questo non migliora la mortalità a 28 giorni o gli esiti clinici 2, 3
Perché i Metodi Fisici Non Sono Raccomandati
- I metodi di raffreddamento fisico (spugnature tiepide, ventilazione con ventilatori) causano disagio significativo al paziente senza benefici dimostrati 1
- Quando i pazienti o i familiari desiderano ridurre la temperatura per il comfort, si raccomandano farmaci antipiretici rispetto ai metodi non farmacologici per ridurre la temperatura corporea 2
- La letteratura supporta il trattamento tempestivo della febbre con misure infermieristiche per ridurre e mantenere la normotermia, ma la terapia di prima linea è costituita da farmaci antipiretici 2
Quando Considerare Dispositivi di Raffreddamento
- L'uso di dispositivi di raffreddamento può essere considerato solo per febbri refrattarie che non rispondono ai farmaci antipiretici 2
- Nel contesto post-arresto cardiaco, se la temperatura supera 37,7°C (99,9°F) nonostante le misure farmacologiche (paracetamolo), può essere utilizzato un dispositivo di raffreddamento impostato a 37,5°C (99,5°F) 2
- I dispositivi di raffreddamento devono monitorare continuamente la temperatura per consentire il controllo attivo e mantenere una temperatura stabile 2
Misure Infermieristiche di Supporto (Non Raffreddamento Fisico)
Gestione Ambientale e Posizionamento
- Mantenere la testa del letto elevata tra 15° e 30° per prevenire l'ostruzione delle vie aeree o l'aspirazione, con il grado di elevazione determinato in base alle condizioni del paziente 2
- Ridurre gli stimoli ambientali eccessivi e raggruppare le attività infermieristiche per minimizzare lo stress del paziente 2
- Durante i mesi più caldi, scoprire il paziente e abbassare la temperatura ambiente può aiutare a mantenere la normotermia senza causare disagio 2
Monitoraggio e Valutazione
- Eseguire una radiografia del torace per qualsiasi paziente in terapia intensiva con nuova febbre, poiché la polmonite è l'infezione più comune che causa febbre nei pazienti critici 2, 4
- Per i pazienti post-chirurgici con febbre persistente oltre diversi giorni senza causa alternativa identificata, eseguire imaging TC dell'area operatoria 2, 3
- Valutare la febbre includendo la ricerca di fonti sia infettive che non infettive, considerando infezioni polmonari e del tratto urinario, sepsi, endocardite, embolia polmonare da trombosi venosa profonda e farmaci 2
Avvertenze Importanti
Errori Comuni da Evitare
- Non utilizzare metodi di raffreddamento fisico di routine come spugnature o ventilazione, poiché aumentano il disagio senza migliorare gli esiti 1
- Non trattare "il numero sul termometro" piuttosto che i sintomi e il comfort del paziente 4
- Evitare l'ipotermia terapeutica indotta nei pazienti con ictus ischemico acuto, poiché non vi sono buone evidenze che sia di beneficio 2
Popolazioni Speciali
- Nei pazienti con ictus e febbre, il trattamento tempestivo con antipiretici può essere considerato nella pratica clinica, sebbene le evidenze per esiti migliorati siano limitate 1
- Per i bambini con convulsioni febbrili, gli antipiretici (incluso il paracetamolo) non prevengono la ricorrenza delle convulsioni 1
- Nei pazienti neutropenici con febbre, è richiesta antibioticoterapia empirica immediata indipendentemente dalla risposta agli antipiretici 3
Considerazioni sulla Sicurezza
- Il paracetamolo ha sicurezza cardiovascolare superiore rispetto ai FANS, senza segnalazioni di danno cardiovascolare 1
- Il paracetamolo non presenta complicanze gastrointestinali aumentate rispetto al placebo (RR 0,80, IC 95% 0,27-2,37) 1
- Il rischio di ematoma intramuscolare, specialmente nei pazienti in terapia anticoagulante, è associato alla somministrazione intramuscolare di paracetamolo 1