Quinta Malattia e Gravidanza
Le donne in gravidanza con infezione da parvovirus B19 (quinta malattia) richiedono monitoraggio ecografico fetale seriato con Doppler dell'arteria cerebrale media per rilevare anemia fetale, e se si sviluppa idrope fetale non immune, la trasfusione intrauterina è raccomandata per ridurre la mortalità fetale.
Rischi Fetali e Materni
Trasmissione Verticale e Complicanze
- La trasmissione verticale del parvovirus B19 si verifica nel 33-51% dei casi di infezione materna 1
- Il parvovirus B19 è la causa infettiva più comune di idrope fetale non immune (NIHF), rappresentando il 5-10% di tutti i casi 2
- Il virus ha una predilezione per le cellule progenitrici eritroidi fetali, causando inibizione dell'eritropoiesi e anemia fetale conseguente 2
Rischio di Morte Fetale Stratificato per Età Gestazionale
- Prima di 20 settimane: il rischio di morte fetale è del 15% tra 13-20 settimane di gestazione 2
- Dopo 20 settimane: il rischio si riduce al 6% 2
- Il rischio di esito sfavorevole per il feto è massimo quando l'infezione congenita si verifica nel secondo trimestre precoce (<20 settimane) 2
Manifestazioni Cliniche Materne
- La maggior parte delle donne in gravidanza presenta sintomi lievi o è asintomatica 3
- Circa il 50% delle donne in gravidanza è già sieropositiva e quindi immune all'infezione primaria 4
Diagnosi
Test Sierologici Materni
- IgM e IgG anti-parvovirus B19: la diagnosi materna si basa sul rilevamento degli anticorpi IgM (infezione acuta) e IgG 3
- IgG positivo con IgM negativo: indica infezione passata (almeno 4-12 settimane prima) e protezione contro nuova infezione, non richiedendo alcun intervento 5
- Le donne in gravidanza con IgG positivo e IgM negativo sono protette contro nuova infezione e non necessitano di interventi 5
Diagnosi Fetale
- PCR su liquido amniotico: la diagnosi fetale definitiva si ottiene mediante PCR attraverso amniocentesi 3
- Doppler dell'arteria cerebrale media (MCA-PSV): questo è il metodo primario per rilevare l'anemia fetale 2
Monitoraggio Fetale
Protocollo di Sorveglianza Ecografica
- Valutazione MCA-PSV: deve essere riservata ai pazienti a rischio di avere un feto anemico 2
- Tecnica corretta: valutare l'arteria cerebrale media vicino alla sua origine, limitare la sovrastima del MCA-PSV, e utilizzare la correzione dell'angolo solo se inevitabile 2
- Soglia di intervento: se il MCA-PSV è >1,5 multipli della mediana (MoM) o il feto è idropico, si deve offrire il campionamento del sangue fetale con preparazione per la trasfusione intrauterina 2
Timing del Monitoraggio
- Per i casi confermati di COVID-19 (come riferimento per infezioni virali in gravidanza), le donne vengono indirizzate ai servizi di ecografia prenatale per la sorveglianza della crescita fetale 14 giorni dopo la risoluzione dei sintomi 2
- Questo principio può essere applicato anche al monitoraggio post-infezione da parvovirus B19 3
Gestione Terapeutica
Trasfusione Intrauterina (IUT)
- Indicazione primaria: se un feto è considerato a rischio significativo di anemia fetale grave (MCA-PSV >1,5 MoM o idropico), si deve offrire il campionamento del sangue fetale con preparazione per IUT 2
- Razionale: nella maggior parte dei casi, l'anemia è transitoria e la trasfusione intravascolare fetale può sostenere il feto attraverso questa crisi aplastica 2
- Beneficio sulla mortalità: lo sviluppo di NIHF è associato ad alta mortalità, e gli esiti sono significativamente migliorati dopo trasfusione intrauterina fetale 2
- Raccomandazione specifica: la trasfusione intrauterina fetale è raccomandata per NIHF dovuta a infezione da parvovirus, a meno che la gravidanza non sia in età gestazionale avanzata e i rischi associati al parto siano considerati inferiori a quelli associati alla procedura 2
Tassi di Sopravvivenza
- I tassi di sopravvivenza perinatale dopo IUT per parvovirus B19 variano dal 67% all'85% 2
- Questi tassi sono inferiori rispetto all'alloimmunizzazione, probabilmente a causa della diagnosi più tardiva di anemia fetale grave nel feto infetto da parvovirus che si presenta con idrope 2
Riferimento a Centro Specializzato
- Se un feto è considerato a rischio significativo di anemia fetale grave, la paziente deve essere indirizzata a un centro di cure terziarie o a un centro con esperienza in terapia fetale invasiva 2
Gestione del Parto
Timing del Parto
- Le gravidanze con feto a rischio di anemia fetale dovrebbero essere partorite a 37-38 settimane di gestazione, a meno che non si sviluppino indicazioni prima di questo momento 2
Modalità del Parto
- Non ci sono controindicazioni specifiche al parto vaginale per l'infezione da parvovirus B19 in sé 3
Prevenzione
Popolazioni ad Alto Rischio
- Le donne a rischio aumentato includono madri di bambini in età prescolare e scolare, e quelle che lavorano in asili nido, scuole materne e scuole 1
- L'infezione segue una variazione stagionale, con maggiore prevalenza nei climi temperati, principalmente a fine inverno e inizio primavera 1
Strategie Preventive
- Riduzione dell'esposizione: la prevenzione si concentra sulla riduzione dell'esposizione nelle popolazioni ad alto rischio, in particolare nelle donne in gravidanza 3
- Screening selettivo: lo screening di routine per l'infezione da parvovirus B19 può essere considerato nelle comunità dove l'infezione è comune, c'è esposizione professionale, o durante periodi endemici 1
- Nessun vaccino disponibile: attualmente non esiste un vaccino per il parvovirus B19 3
Avvertenze Importanti
Caveat Clinici
- L'identificazione accurata e il trattamento dei feti affetti da infezione congenita da B19V hanno dimostrato di migliorare gli esiti perinatali 1
- La maggior parte dei feti infetti non mostra alcuna anomalia, ma nei casi più gravi può verificarsi anemia fetale grave, idrope e persino perdita della gravidanza 3
- Il monitoraggio seriale con MCA-PSV Doppler è essenziale per rilevare l'anemia fetale moderata/grave, che se diagnosticata deve essere trattata con trasfusione intrauterina mediante cordocentesi 3