Come Interpretare un Antibiogramma
Principi Fondamentali per la Selezione della Terapia Empirica
L'antibiogramma deve essere interpretato nel contesto della gravità clinica del paziente, dei fattori di rischio individuali per patogeni resistenti e dell'epidemiologia locale di resistenza. 1
Elementi Chiave da Considerare
Prima di interpretare qualsiasi antibiogramma, è necessario valutare:
- Tipo e frequenza dei patogeni isolati nel proprio ospedale o reparto specifico 1
- Pattern di suscettibilità locale aggiornati almeno annualmente 1
- Gravità dell'infezione (lieve, moderata, grave/shock settico) 1
- Fattori di rischio del paziente per organismi multiresistenti 1
- Sede anatomica dell'infezione (sangue, urine, vie respiratorie, tessuti molli) 2
Stratificazione degli Antibiogrammi
Limitazioni degli Antibiogrammi Ospedalieri Generali
Gli antibiogrammi cumulativi ospedalieri possono sottostimare significativamente la resistenza nei pazienti con infezioni nosocomiali. 3
Gli antibiogrammi devono essere stratificati per:
- Reparto specifico (terapia intensiva vs. reparti generali): le percentuali di suscettibilità variano significativamente tra reparti diversi 2
- Tipo di campione (sangue, urine, vie respiratorie): i tassi di resistenza differiscono per sede anatomica 2
- Sequenza dell'isolato (primo isolato vs. isolati di follow-up): gli isolati successivi mostrano resistenza maggiore 2
- Durata della degenza: la suscettibilità antimicrobica diminuisce con l'aumentare del tempo di ospedalizzazione 2
Differenze Critiche tra Terapia Intensiva e Reparti Generali
Nei pazienti di terapia intensiva:
- I tassi di resistenza sono significativamente più elevati rispetto agli antibiogrammi ospedalieri generali 2
- Acinetobacter baumannii è il patogeno più resistente tra i non-fermentanti, con suscettibilità ai beta-lattamici <10% 4
- Klebsiella pneumoniae mostra i tassi di resistenza più elevati tra gli enterobatteri, con suscettibilità alla colistina tra 73-80% 4
- La colistina rimane l'opzione più affidabile per patogeni gram-negativi resistenti, con suscettibilità >98% per Acinetobacter e Pseudomonas 4
Algoritmo per la Selezione della Terapia Empirica
Step 1: Identificare la Gravità dell'Infezione
Per infezioni gravi e shock settico, iniziare immediatamente terapia empirica ad ampio spettro senza attendere i risultati colturali. 1
- Infezioni lievi-moderate: possibile terapia a spettro ristretto mirata ai cocchi gram-positivi aerobi 1
- Infezioni gravi/shock settico: necessaria copertura immediata ad ampio spettro per gram-positivi, gram-negativi e anaerobi 1
Step 2: Valutare i Fattori di Rischio per Patogeni Resistenti
Fattori di rischio per MRSA: 1
- Alta prevalenza locale di MRSA
- Infezione grave
- Precedente colonizzazione/infezione da MRSA
Fattori di rischio per Pseudomonas aeruginosa (almeno 2 criteri): 1
- Recente ospedalizzazione
- Uso frequente o recente di antibiotici (>4 cicli/anno o negli ultimi 3 mesi)
- Malattia grave (FEV1 <30% in BPCO)
- Uso di steroidi orali (>10 mg prednisone/die nelle ultime 2 settimane)
Fattori di rischio per Candida: 1
- Neutropenia, chemioterapia, trapianto, diabete mellito
- Insufficienza epatica o renale cronica
- Dispositivi vascolari invasivi prolungati
- Nutrizione parenterale totale
- Pancreatite necrotizzante
- Chirurgia maggiore recente (specialmente addominale)
- Uso prolungato di antibiotici ad ampio spettro
Step 3: Consultare l'Antibiogramma Specifico del Reparto
Utilizzare sempre l'antibiogramma specifico del reparto (es. terapia intensiva) piuttosto che quello ospedaliero generale. 2
Per enterobatteri (esclusa K. pneumoniae):
- Prima scelta empirica: carbapenemi (suscettibilità >90% per E. coli) 4
- Alternativa: piperacillina-tazobactam per infezioni gravi (controverso per ESBL) 1
Per K. pneumoniae:
- Unica opzione affidabile: colistina (suscettibilità 73-80%) 4
- Pianificare de-escalation appena disponibili risultati dell'antibiogramma 4
Per patogeni non-fermentanti (Acinetobacter, Pseudomonas):
- Prima scelta: colistina (suscettibilità >98%) 4
- Per Pseudomonas: ciprofloxacina o beta-lattamico con attività antipseudomonas 1
Step 4: Interpretare i Risultati dell'Antibiogramma Individuale
Quando disponibili i risultati colturali:
- Verificare la significatività clinica del campione: solo il 62% dei report di suscettibilità sono clinicamente significativi 3
- Eseguire de-escalation all'agente più ristretto efficace entro 3-5 giorni 1
- Considerare il contesto clinico: gli antibiogrammi di laboratorio sottostimano la resistenza nelle infezioni nosocomiali 3
Durata della Terapia Antibiotica
Per infezioni intra-addominali complicate con adeguato controllo della fonte: 3-5 giorni di terapia. 1
- Infezioni non complicate: non necessaria terapia post-operatoria se controllo della fonte è definitivo 1
- Pazienti con segni persistenti di infezione oltre 5-7 giorni: richiedono indagine diagnostica, non prolungamento arbitrario degli antibiotici 1
- Infezioni da Streptococcus pyogenes: continuare per almeno 10 giorni 5
Caveat Critici e Insidie Comuni
Errori Frequenti da Evitare
- Non basarsi su antibiogrammi ospedalieri generali per pazienti in terapia intensiva: sottostimano significativamente la resistenza 2, 3
- Non prolungare arbitrariamente la terapia antibiotica: nei pazienti con infezioni intra-addominali complicate, la terapia oltre 5-7 giorni richiede rivalutazione diagnostica 1
- Non ignorare la validazione clinica: gli antibiogrammi basati solo su dati di laboratorio sovrastimano la suscettibilità 3
- Non trascurare l'eterogeneità tra ospedali: anche ospedali geograficamente vicini possono avere pattern di resistenza molto diversi 4
Monitoraggio e Aggiustamenti
- Pazienti critici con insufficienza renale grave: necessario aggiustamento posologico per prevenire reazioni neurologiche avverse (encefalopatia, convulsioni) 5
- Monitorare regolarmente la risposta infiammatoria nei pazienti critici con sepsi persistente 1
- Rivalutare dopo 48-72 ore: se non c'è miglioramento clinico, considerare fallimento terapeutico o fonte non controllata 1
Considerazioni Speciali per Popolazioni Specifiche
Pazienti neutropenici febbrili:
- Iniziare terapia empirica immediatamente all'esordio della febbre 1
- I batteri gram-positivi rappresentano il 60-70% delle infezioni documentate 1
- Pseudomonas aeruginosa, E. coli e Klebsiella rimangono cause prominenti che richiedono copertura 1
Neonati: