What are the causes, diagnostic work‑up, and treatment options for macular hypoperfusion?

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Ipoperfusione Maculare

Risposta Diretta

L'ipoperfusione maculare richiede una valutazione urgente per identificare la causa sottostante—principalmente occlusioni arteriose retiniche, retinopatia diabetica avanzata, occlusioni venose retiniche o sindrome ischemica oculare—seguita da trattamento immediato della patologia sistemica per prevenire perdita visiva permanente e ridurre il rischio di ictus e infarto miocardico.

Cause Principali

Occlusioni Arteriose Retiniche

  • Occlusione dell'arteria centrale retinica (CRAO) e occlusione di branca arteriosa retinica (BRAO) sono le cause più acute e gravi di ipoperfusione maculare, con origine embolica nella maggior parte dei casi non arteritici 1, 2.
  • L'occlusione arteriosa retinica è fortemente associata a stenosi carotidea ipsilaterale, con fino al 40% dei pazienti che presenta stenosi carotidea ≥70% 1.
  • I fattori di rischio includono ipertensione, fumo, iperlipidemia, diabete e fibrillazione atriale 1, 2.

Retinopatia Diabetica

  • La progressiva chiusura dei vasi retinici causa ipoperfusione e ischemia retinica, manifestata da anomalie venose (dilatazione, beading), IRMA (anomalie microvascolari intraretiniche) e cotton wool spots 3.
  • La retinopatia diabetica non proliferativa grave presenta la "regola 4-2-1": emorragie estese, beading venoso o IRMA in tutti e quattro i quadranti retinici 4.
  • La non perfusione capillare maculare può spiegare la perdita visiva anche in assenza di edema maculare 3.

Occlusioni Venose Retiniche

  • L'occlusione della vena centrale retinica (CRVO) e l'occlusione di branca venosa retinica (BRVO) causano ipoperfusione con gradi variabili di non perfusione capillare 3.
  • La CRVO ischemica è definita da ≥10 aree discali di non perfusione capillare all'angiografia con fluoresceina 3.
  • Tutte le occlusioni venose sono ischemiche in vari gradi, con uno spettro di non perfusione 3.

Sindrome Ischemica Oculare

  • Condizione rara causata da ipoperfusione oculare cronica dovuta a stenosi o occlusione delle arterie carotidi comuni o interne 5, 6.
  • L'aterosclerosi è la causa principale, con manifestazioni che includono perdita visiva, dolore orbitale, neovascolarizzazione dell'iride e glaucoma neovascolare 5, 7.
  • È bilaterale nel 20% dei casi e implica sempre una grave malattia occlusiva carotidea 5, 6.

Valutazione Diagnostica

Esame Clinico Essenziale

  • Acuità visiva prima della dilatazione pupillare 3, 4.
  • Valutazione pupillare per difetto pupillare afferente relativo, che corrisponde al livello di ischemia e predice il rischio di neovascolarizzazione 3.
  • Biomicroscopia con lampada a fessura per identificare neovascolarizzazione dell'iride (anche sottile) 3, 5.
  • Pressione intraoculare e gonioscopia prima della dilatazione, specialmente nei casi di CRVO ischemica o quando il rischio di neovascolarizzazione dell'iride è elevato 3.
  • Esame fundoscopico binoculare del polo posteriore e della periferia retinica con oftalmoscopia indiretta 3.

Imaging Diagnostico

Tomografia a Coerenza Ottica (OCT)

  • Essenziale per rilevare edema maculare, alterazioni dell'interfaccia vitreoretinica e fluido sottoretinico 3.
  • Permette di distinguere l'edema maculare diabetico center-involved da non-center-involved, fondamentale per le decisioni terapeutiche 4.
  • Le decisioni di trattamento nella pratica clinica si basano comunemente sulle misurazioni OCT 3.

Angiografia con Fluoresceina (FA)

  • Valuta l'estensione dell'occlusione vascolare, il grado di ischemia e l'estensione dell'edema maculare 3.
  • Identifica la non perfusione capillare maculare che può spiegare la perdita visiva e la risposta alla terapia 3.
  • Distingue i vasi collaterali (che non perdono fluoresceina) dalla neovascolarizzazione retinica (con perdita tardiva) 3.
  • Definisce la CRVO ischemica (≥10 aree discali di non perfusione capillare) 3.

OCT Angiografia (OCTA)

  • Tecnologia non invasiva simile alla FA nel rilevare non perfusione capillare, ingrandimento della zona avascolare foveale e anomalie vascolari 3.
  • Attualmente limitata da artefatti d'immagine e campo visivo limitato; sono necessari studi futuri per determinare se può sostituire la FA 3.
  • Dimostra ipoperfusione significativa del plesso capillare profondo nelle occlusioni arteriose retiniche 8.

Valutazione Sistemica Urgente

Per Occlusioni Arteriose Retiniche

  • Riferimento immediato al pronto soccorso affiliato a un centro stroke certificato o a una clinica TIA ad accesso rapido 3, 1, 2.
  • Risonanza magnetica cerebrale con imaging pesato in diffusione e imaging vascolare 3, 2.
  • Valutazione per arterite a cellule giganti in pazienti >50 anni, con inizio urgente di corticosteroidi sistemici se diagnosticata o fortemente sospettata 2.
  • Imaging carotideo per malattia occlusiva carotidea, valutazione cardiaca per malattia valvolare e malattia tromboembolica 2.

Per Sindrome Ischemica Oculare

  • Imaging delle arterie carotidi e angiografia con fluoresceina fundus per stabilire la diagnosi 5, 6.
  • Riferimento a neurologo, chirurgo vascolare e cardiologo, poiché la condizione non colpisce solo gli occhi 5, 6.

Opzioni Terapeutiche

Trattamento Acuto delle Occlusioni Arteriose

Gestione Immediata

  • Attivatore tissutale del plasminogeno (tPA) endovenoso può essere considerato per pazienti che si presentano entro 4,5 ore dall'insorgenza dei sintomi (0,9 mg/kg con 10% somministrato in 1 minuto e il resto in 59 minuti) 2.
  • Nessun trattamento definitivamente provato per invertire la perdita visiva da CRAO 1.
  • Il ritardo nel trattamento riduce significativamente la possibilità di recupero visivo 2.

Prevenzione Secondaria

  • Agente antipiastrinico senza ritardo per tutti i pazienti 2.
  • Valutazione sistematica per malattia occlusiva carotidea, malattia valvolare cardiaca e malattia tromboembolica 2.
  • Nei pazienti più giovani (<50 anni), workup per vasculite o ipercoagulabilità; nei pazienti più anziani (>50 anni), workup embolico 2.

Trattamento della Retinopatia Diabetica

Edema Maculare Diabetico

  • Edema maculare diabetico center-involved con perdita visiva: agenti anti-VEGF intravitreali sono efficaci nel migliorare gli esiti visivi 4.
  • Edema maculare diabetico non-center-involved: fotocoagulazione laser focale/a griglia rimane l'opzione terapeutica preferita 4.

Retinopatia Diabetica Non Proliferativa Grave

  • I pazienti con NPDR grave dovrebbero essere considerati candidati per fotocoagulazione panretinica (scatter) per ridurre il rischio di progressione a malattia proliferativa 3, 4.

Trattamento delle Occlusioni Venose Retiniche

  • Agenti anti-VEGF intravitreali per edema maculare basato su misurazioni OCT 3.
  • Corticosteroidi intraoculari come opzione terapeutica alternativa 3.
  • Fotocoagulazione laser a griglia ha un ruolo ridotto con l'aumento dell'uso di anti-VEGF 3.

Monitoraggio per Neovascolarizzazione

  • Monitoraggio regolare essenziale per neovascolarizzazione, poiché l'ipoperfusione può portare a neovascolarizzazione dell'iride o retinica 2.
  • Fotocoagulazione panretinica (PRP) raccomandata se si sviluppa neovascolarizzazione 3, 2.
  • Gli esami di follow-up dovrebbero includere valutazione dell'acuità visiva, biomicroscopia con lampada a fessura con esame dell'iride, misurazione della pressione intraoculare e gonioscopia non dilatata 2.

Trattamento della Sindrome Ischemica Oculare

  • Trattamento locale oculare: conservativo, laser e chirurgico 5.
  • Trattamento sistemico: trattamento conservativo e chirurgico dell'arteria carotide 5, 6.
  • Rivascolarizzazione carotidea esterna può essere efficace in casi selezionati 9.

Insidie Comuni e Avvertenze

Urgenza del Riferimento

  • Il rischio di ictus è massimo nei primi giorni dopo l'insorgenza della perdita visiva, rendendo obbligatoria la diagnosi e il triage tempestivi 3.
  • I fornitori di cure oculari non dovrebbero tentare di eseguire ulteriori test prima del riferimento immediato per occlusioni arteriose retiniche acute 3.
  • Comunicazione diretta con il team stroke locale aiuterà a determinare la gestione appropriata 3.

Diagnosi Differenziale

  • La sindrome ischemica oculare può mimare la retinopatia diabetica e l'occlusione moderata della vena centrale retinica 5.
  • La non perfusione capillare maculare può spiegare la perdita visiva anche quando lo spessore retinico all'OCT non è sempre correlato con l'acuità visiva 3.

Controllo dei Fattori di Rischio Sistemici

  • Controllo glicemico stretto (mantenimento dell'HbA1c target) e controllo della pressione arteriosa riducono il rischio di insorgenza e progressione della retinopatia diabetica 4.
  • Ottimizzazione dei livelli lipidici contribuisce ulteriormente alla riduzione del rischio di malattia retinica 4.

Considerazioni Speciali

  • La retinopatia avanzata o l'edema maculare diabetico possono essere asintomatici; i pazienti possono mantenere una buona acuità visiva nonostante una malattia grave 4.
  • I pazienti con occlusione arteriosa retinica sono a rischio di sviluppare infarto cerebrale e miocardico, rendendo essenziale la valutazione sistemica non solo per la prognosi visiva ma anche per la sopravvivenza del paziente 6.

References

Guideline

Central Retinal Artery Occlusion Guidelines

Praxis Medical Insights: Practical Summaries of Clinical Guidelines, 2025

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Treatment for Branch Retinal Artery Occlusion (BRAO)

Praxis Medical Insights: Practical Summaries of Clinical Guidelines, 2025

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Guideline Directed Topic Overview

Dr.Oracle Medical Advisory Board & Editors, 2025

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Guidelines for Diagnosis, Classification, Screening, and Management of Diabetic Retinopathy and Diabetic Macular Edema

Praxis Medical Insights: Practical Summaries of Clinical Guidelines, 2026

Research

Ocular ischemic syndrome - a systematic review.

Medical science monitor : international medical journal of experimental and clinical research, 2012

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Ocular ischemic syndrome.

Survey of ophthalmology, 2010

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[Ocular ischemic syndrome--a case report].

Oftalmologia (Bucharest, Romania : 1990), 2013

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