From the Guidelines
I sintomi della congiuntivite si sviluppano in un ordine cronologico che include inizialmente prurito, lacrimazione e sensazione di corpo estraneo, seguiti da secrezione e arrossamento oculari. La storia del paziente può fornire informazioni utili sui sintomi e sui segni, come ad esempio la presenza di materiale sulle palpebre, il tipo di secrezione e la presenza di fotofobia o dolore 1. La sequenza dei sintomi può variare a seconda della causa della congiuntivite, ad esempio:
- La congiuntivite allergica può iniziare con prurito e lacrimazione, seguiti da arrossamento e secrezione 1
- La congiuntivite batterica può iniziare con secrezione purulenta e arrossamento, seguiti da dolore e fotofobia 1
- La congiuntivite virale può iniziare con lacrimazione e arrossamento, seguiti da secrezione e dolore 1 È importante considerare la storia del paziente e la sequenza dei sintomi per diagnosticare e trattare correttamente la congiuntivite. Alcuni fattori che possono influenzare la sequenza dei sintomi includono:
- L'esposizione a sostanze irritanti o allergeniche
- L'uso di lenti a contatto
- La presenza di altre condizioni mediche, come asma o eczema
- L'uso di farmaci topici o sistemici 1
From the Research
Sintomi in ordine cronologico
I sintomi possono essere definiti come "qualsiasi prova soggettiva di un problema di salute percepito dal paziente" 2. La valutazione e la gestione dei sintomi sono un compito principale nella cura primaria.
- I sintomi possono essere influenzati da fattori biologici, psicologici e culturali 2.
- La storia e l'esame fisico contribuiscono in larga misura alle informazioni diagnostiche, con test e procedure costosi che contribuiscono molto meno 3.
- I sintomi fisici e psicologici possono coesistere, rendendo impraticabile un approccio dualistico 3.
- La maggior parte dei pazienti ha più sintomi piuttosto che un singolo sintomo, quindi concentrarsi su un solo sintomo e ignorare gli altri non è saggio 3.
- I sintomi possono migliorare in settimane o mesi in molti pazienti, ma possono diventare cronici o ricorrenti nel 20-25% dei casi 3.
- La comunicazione ha un valore terapeutico, compresa la fornitura di una spiegazione e di una prognosi probabile senza "normalizzare" il sintomo 3.
- La comprensione dei sintomi può essere influenzata dal contesto sociale in cui emergono e dal dialogo attraverso cui vengono negoziati 4.
- La storia clinica rappresenta un passaggio chiave nell'approccio diagnostico e un'intervista strutturata con un'attenzione particolare alla cronologia degli eventi è obbligatoria 5.