From the Guidelines
Sì, circa il 97% dei pazienti con gastrite autoimmune non svilupperà mai adenocarcinoma. La gastrite autoimmune colpisce principalmente il corpo e il fondo dello stomaco, causando infiammazione cronica, atrofia della mucosa gastrica e perdita di cellule parietali. Sebbene questa condizione aumenti il rischio di cancro gastrico rispetto alla popolazione generale, il rischio assoluto rimane relativamente basso, con solo circa il 3% dei pazienti che sviluppano adenocarcinoma 1. Il rischio è più alto nei pazienti con atrofia grave, metaplasia intestinale o displasia. Il rischio di cancro si sviluppa attraverso una sequenza di cambiamenti: infiammazione cronica porta ad atrofia, poi metaplasia intestinale, displasia e infine adenocarcinoma. I pazienti con gastrite autoimmune dovrebbero sottoporsi a sorveglianza endoscopica periodica, in particolare quelli con fattori di rischio aggiuntivi come storia familiare di cancro gastrico o infezione da Helicobacter pylori 1. Tuttavia, la maggior parte dei pazienti richiederà una gestione focalizzata sull'addressare le complicazioni come la carenza di vitamina B12 e l'anemia da carenza di ferro piuttosto che la prevenzione del cancro, data la bassa velocità di trasformazione in malignità.
I pazienti con gastrite autoimmune cronica, in particolare quelli con atrofia corpus-predominante, sono anche a rischio aumentato di tumori neuroendocrini di tipo I 1. Questi tumori si sviluppano come conseguenza della perdita di cellule parietali, che porta a una riduzione della secrezione di acido gastrico e a una persistente ipergastrinemia, iperplasia delle cellule enterochromaffin-like (ECL) e, in una piccola percentuale, displasia ECL e tumori neuroendocrini gastrici. In base agli studi di coorte longitudinali, la velocità di incidenza dei tumori neuroendocrini gastrici di tipo I nei pazienti con gastrite autoimmune cronica è stimata come 0,4-0,7% all'anno 1.
In generale, la gestione dei pazienti con gastrite autoimmune dovrebbe essere personalizzata in base ai fattori di rischio individuali e alle esigenze del paziente, con un focus sulla prevenzione delle complicazioni e sulla sorveglianza endoscopica regolare per i pazienti a rischio aumentato di cancro gastrico 1.
From the Research
Risposta alla domanda
La domanda se il 97% dei pazienti con gastrite autoimmune non avrà mai adenocarcinoma può essere analizzata attraverso gli studi disponibili.
- Gli studi disponibili non forniscono una percentuale esatta del 97% per quanto riguarda la non insorgenza di adenocarcinoma nei pazienti con gastrite autoimmune 2, 3, 4, 5, 6.
- Tuttavia, è noto che la gastrite autoimmune aumenta il rischio di sviluppare adenocarcinoma gastrico, sebbene la prevalenza e l'incidenza di questo tipo di cancro varino tra le diverse popolazioni studiate 2, 3.
- Uno studio ha riportato che la gastrite autoimmune metaplastica atrofica (AMAG) è associata a una alta prevalenza e incidenza di cancro gastrico, suggerendo che la sorveglianza endoscopica dovrebbe essere considerata per questi pazienti 2.
- Un altro studio ha evidenziato che i pazienti con gastrite autoimmune hanno un rischio aumentato di sviluppare tumori neuroendocrini di tipo 1 e cancro gastrico, con un'incidenza rispettiva del 2,8% e 0,5% per persona/anno 3.
- Inoltre, uno studio ha confrontato le caratteristiche dei pazienti con gastrite autoimmune e cancro gastrico, riscontrando che i pazienti con gastrite autoimmune tendono ad avere un cancro più localizzato nella parte prossimale dello stomaco e una maggiore probabilità di presentarsi senza metastasi a distanza 5.
- Un ulteriore studio ha esaminato le caratteristiche clinico-patologiche del cancro gastrico precoce associato alla gastrite autoimmune, evidenziando differenze significative rispetto al cancro gastrico non associato alla gastrite autoimmune, tra cui una maggiore frequenza di tipi morfologici e istologici vari e una predominanza femminile 6.
Considerazioni
In sintesi, sebbene non ci sia una percentuale esatta del 97% che indichi la non insorgenza di adenocarcinoma nei pazienti con gastrite autoimmune, gli studi disponibili suggeriscono che la gastrite autoimmune aumenta il rischio di sviluppare adenocarcinoma gastrico. Pertanto, è importante considerare la sorveglianza endoscopica e il monitoraggio regolare per i pazienti con gastrite autoimmune per rilevare precocemente eventuali lesioni neoplastiche 2, 3, 4, 5, 6.