From the Guidelines
La stragrande maggioranza dei pazienti con gastrite autoimmune non svilupperà mai adenocarcinoma. Mentre la gastrite autoimmune aumenta il rischio di cancro gastrico rispetto alla popolazione generale, il rischio assoluto rimane relativamente basso. La gastrite autoimmune causa infiammazione cronica e atrofia della mucosa gastrica, particolarmente colpendo le cellule parietali nel corpo e nel fondo dello stomaco. Ciò porta a una riduzione della produzione di acido e di fattore intrinseco, risultando in condizioni come l'anemia perniciosa. La progressione dalla gastrite autoimmune all'adenocarcinoma segue tipicamente una sequenza: infiammazione cronica porta ad atrofia, poi metaplasia intestinale, displasia e infine cancro. Tuttavia, solo una piccola percentuale di pazienti - stimata inferiore al 5% - progredirà attraverso l'intera sequenza per sviluppare adenocarcinoma gastrico 1. Fattori di rischio che possono aumentare il rischio di cancro in questi pazienti includono co-infezione da Helicobacter pylori, fumo, storia familiare di cancro gastrico e grave atrofia con metaplasia intestinale. La sorveglianza endoscopica regolare è raccomandata per i pazienti ad alto rischio, in particolare quelli con atrofia estensiva o metaplasia intestinale, ma per la maggior parte dei pazienti con gastrite autoimmune, la gestione si concentra sull'addressare la carenza di vitamina B12 e l'anemia piuttosto che la prevenzione del cancro.
I pazienti con gastrite autoimmune dovrebbero essere sottoposti a una valutazione del rischio per determinare la necessità di sorveglianza endoscopica. Ciò include la considerazione di fattori come la storia familiare di cancro gastrico, l'età, il sesso e la presenza di altre condizioni mediche 1. La sorveglianza endoscopica può aiutare a rilevare il cancro gastrico in uno stadio precoce, quando è più facile da trattare. Tuttavia, è importante notare che la sorveglianza endoscopica non è senza rischi e può causare complicazioni come la perforazione o il sanguinamento.
In generale, la gestione della gastrite autoimmune si concentra sull'addressare i sintomi e le complicazioni della condizione, come la carenza di vitamina B12 e l'anemia, piuttosto che la prevenzione del cancro. Tuttavia, i pazienti con gastrite autoimmune dovrebbero essere consapevoli del loro rischio di cancro gastrico e discutere con il loro medico la possibilità di sorveglianza endoscopica. La decisione di eseguire la sorveglianza endoscopica dovrebbe essere presa caso per caso, tenendo conto dei fattori di rischio individuali e delle preferenze del paziente 1.
From the Research
Risposta alla domanda
La domanda se la stragrande maggioranza dei pazienti con gastrite autoimmune non svilupperà mai adenocarcinoma può essere affrontata esaminando le evidenze disponibili.
- I dati disponibili suggeriscono che la gastrite autoimmune è associata a un aumento del rischio di sviluppare adenocarcinoma gastrico, ma la maggioranza dei pazienti non svilupperà mai questa condizione 2, 3, 4.
- Uno studio pubblicato sulla rivista "Annals of gastroenterology" nel 2019 ha rilevato che la prevalenza di adenocarcinoma nella popolazione con gastrite autoimmune metaplastica atrofica era del 5,3% e l'incidenza di adenocarcinoma era di 14,2 casi per 1000 persone-anno, che supera notevolmente l'incidenza nella popolazione generale 2.
- Un altro studio pubblicato sulla rivista "The American journal of gastroenterology" nel 2024 ha riportato che il tasso di adenocarcinoma gastrico nella popolazione con gastrite autoimmune era dello 0,9% e il tasso di neuroendocrino tipo 1 era del 9,6% 3.
- Uno studio pubblicato sulla rivista "Digestion" nel 2012 ha rilevato che il 20% dei pazienti con gastrite autoimmune presentava lesioni gastriche, tra cui carcinoidi tipo 1, ma nessuno di questi pazienti aveva adenocarcinoma 5.
- Uno studio pubblicato sulla rivista "Digestive endoscopy" nel 2022 ha sottolineato l'importanza della diagnosi di gastrite autoimmune per identificare i pazienti a rischio di sviluppare adenocarcinoma gastrico e altri tumori neuroendocrini 6.
- Uno studio pubblicato sulla rivista "United European gastroenterology journal" nel 2020 ha riportato che i pazienti con gastrite autoimmune e adenocarcinoma gastrico avevano una maggiore probabilità di presentare anemia perniciosa e di essere sottoposti a trattamento con intento curativo 4.
Fattori di rischio e caratteristiche cliniche
I fattori di rischio e le caratteristiche cliniche associati alla gastrite autoimmune e all'adenocarcinoma gastrico includono:
- Presenza di anemia perniciosa 2, 4
- Positività per gli anticorpi anti-parietali 3, 5
- Storia familiare di gastrite autoimmune 3
- Presenza di lesioni gastriche, come carcinoidi tipo 1 5
- Età avanzata 2, 3
Considerazioni finali sulla domanda iniziale
In sintesi, sebbene la gastrite autoimmune sia associata a un aumento del rischio di sviluppare adenocarcinoma gastrico, la maggioranza dei pazienti non svilupperà mai questa condizione. È importante identificare i pazienti a rischio e monitorarli regolarmente per rilevare eventuali lesioni gastriche o adenocarcinoma in fase precoce 2, 3, 4.