Terapia della Nefropatia Diabetica
Gli inibitori dell'enzima di conversione dell'angiotensina (ACE-inibitori) o i bloccanti del recettore dell'angiotensina II (ARB) rappresentano la terapia di prima linea per il trattamento della nefropatia diabetica, sia nei pazienti con microalbuminuria che in quelli con macroalbuminuria. 1, 2
Farmacoterapia di Prima Linea
ACE-inibitori o ARB
- Gli ACE-inibitori sono raccomandati come terapia di prima linea nei pazienti con diabete di tipo 1 e segni di nefropatia 1, 2
- Gli ARB sono indicati per il trattamento della nefropatia diabetica con creatinina sierica elevata e proteinuria nei pazienti con diabete di tipo 2 e storia di ipertensione 3
- Entrambe le classi di farmaci riducono la progressione della nefropatia e sono considerate equivalenti in termini di benefici e rischi 1, 2
- In caso di intolleranza a una classe, l'altra dovrebbe essere sostituita 2
Meccanismo d'azione e benefici
- Riducono l'iperfiltrazione e l'ipertensione intraglomerulare 2
- Diminuiscono il livello di albuminuria e rallentano il tasso di declino del GFR 2
- Riducono significativamente la mortalità (dal 94% al 45%) e la necessità di dialisi e trapianto (dal 73% al 31%) nei pazienti con nefropatia conclamata 2
- Rallentano la progressione della malattia renale cronica, misurata dal raddoppio della creatinina sierica o dall'insorgenza di malattia renale allo stadio terminale 3
Obiettivi Terapeutici
Controllo della pressione arteriosa
- Target di pressione arteriosa: <130/80 mmHg nei pazienti con albuminuria 1, 2
- Target generale: <140/90 mmHg nei pazienti senza albuminuria 2
- Il controllo aggressivo della pressione arteriosa rallenta significativamente la progressione della nefropatia diabetica 2
Riduzione della proteinuria
- Obiettivo: ridurre la proteinuria a <1 g/die quando possibile 2
- Monitoraggio continuo dell'escrezione urinaria di albumina per valutare la risposta alla terapia 1
Monitoraggio e Gestione
Monitoraggio biochimico
- Controllare creatinina sierica e potassio dopo l'inizio della terapia con ACE-inibitori o ARB 1, 2
- Interrompere ACE-inibitori o ARB se la funzione renale continua a peggiorare e/o in caso di iperkaliemia refrattaria 2
- È accettabile un modesto e stabile aumento della creatinina sierica (fino al 30%) 2
Situazioni particolari
- Sospendere temporaneamente ACE-inibitori o ARB durante episodi di disidratazione o malattia acuta 2
- Prestare particolare attenzione nei pazienti anziani e in quelli con insufficienza renale avanzata per il rischio di iperkaliemia 1
- Evitare l'uso combinato di ACE-inibitori e ARB poiché non fornisce benefici aggiuntivi e aumenta il rischio di iperkaliemia e danno renale acuto 1, 3
Interventi Dietetici
Restrizione proteica
- Ridurre l'apporto proteico a 0,8-1,0 g/kg di peso corporeo/die nei pazienti con stadi iniziali di malattia renale cronica 2, 1
- Ridurre ulteriormente a 0,6 g/kg/die negli stadi più avanzati della malattia renale cronica 1, 2
- La restrizione proteica moderata rallenta il tasso di declino del GFR 2
Altri interventi dietetici
- Limitare l'assunzione di sodio a <2,0 g/die 2, 1
- Normalizzare il peso corporeo 2
- Smettere di fumare 2
- Esercizio fisico regolare 2
Screening e Prevenzione
- Eseguire un test annuale per valutare l'escrezione urinaria di albumina nei pazienti con diabete di tipo 1 con durata ≥5 anni e in tutti i pazienti con diabete di tipo 2 dalla diagnosi 2, 1
- Misurare la creatinina sierica almeno annualmente in tutti gli adulti con diabete 2
- Considerare il rinvio a un nefrologo quando il GFR scende a <60 ml/min/1,73 m² 1
Avvertenze e Insidie
- Gli ACE-inibitori e gli ARB possono causare un rapido declino della funzione renale nei pazienti con stenosi bilaterale dell'arteria renale 2
- Gli ACE-inibitori sono controindicati in gravidanza e devono essere usati con cautela nelle donne in età fertile 2
- La tosse può verificarsi con gli ACE-inibitori e rappresenta un motivo comune per passare agli ARB 2
- L'eccessiva restrizione proteica può portare a carenze nutrizionali e debolezza muscolare 1
- Monitorare attentamente i pazienti che assumono FANS in combinazione con ACE-inibitori o ARB per il rischio di deterioramento della funzione renale 3