L'aerosol NON ha senso per muco e difficoltà respiratorie causate dall'inquinamento urbano
Per sintomi respiratori lievi dovuti all'inquinamento atmosferico in una persona senza patologia polmonare cronica diagnosticata, la terapia con aerosol non è indicata e non ha evidenza di beneficio. 1
Perché l'aerosol non è appropriato in questo contesto
Le linee guida europee e britanniche riservano la nebulizzazione a patologie respiratorie specifiche e gravi come asma acuto severo, BPCO con ostruzione significativa (FEV1 <60%), fibrosi cistica, o bronchiectasie con ipersecrezione vischiosa documentata 1, 2
L'irritazione da inquinamento non è un'indicazione riconosciuta per la terapia nebulizzata in nessuna linea guida respiratoria internazionale 1
I mucolitici nebulizzati (come N-acetilcisteina o soluzione salina) hanno evidenza limitata o assente di beneficio anche nelle patologie croniche stabilite: la British Thoracic Society afferma che "non c'è ruolo per i mucolitici nella BPCO" e la European Respiratory Society nota che "l'uso diffuso di questi agenti non può essere raccomandato sulla base delle evidenze attuali" 2, 3
Cosa fare invece
Per sintomi respiratori lievi da inquinamento, l'approccio corretto è:
Ridurre l'esposizione all'inquinante (evitare le ore di picco del traffico, usare mascherine FFP2/N95 se necessario, migliorare la ventilazione domestica) 4
Se compare broncospasmo acuto (respiro sibilante, senso di costrizione toracica), un broncodilatatore β2-agonista a breve durata d'azione tramite inalatore predosato con distanziatore (salbutamolo 200-400 μg al bisogno) è più efficace, rapido ed economico dell'aerosol 1, 2, 5
Valutazione medica se i sintomi persistono per escludere asma, BPCO o altre patologie che richiederebbero trattamento specifico 1, 2
Quando l'aerosol è veramente indicato
L'aerosol ha indicazioni precise e limitate:
Asma acuto severo con impossibilità di usare inalatori predosati (paziente troppo dispnoico per coordinare l'inalazione): salbutamolo 5 mg o terbutalina 10 mg nebulizzati ogni 20-30 minuti 1
BPCO moderato-severa con FEV1 <60% e sintomi persistenti nonostante terapia inalatoria ottimale: anticolinergici a lunga durata (tiotropio) o combinazioni LAMA+LABA 2
Bronchiectasie con secrezioni viscose documentate: soluzione salina ipertonica (3%) prima della fisioterapia respiratoria, preceduta sempre da broncodilatatore per prevenire broncospasmo 3
Fibrosi cistica per antibiotici nebulizzati o rhDNase in pazienti selezionati 1
Avvertenze critiche
Gli inalatori predosati con distanziatore sono superiori all'aerosol per efficacia, rapidità, costo e praticità nella maggior parte delle situazioni 1, 2
L'aerosol richiede tempo (15-30 minuti per trattamento), manutenzione accurata dell'apparecchio, e tecnica corretta per essere efficace 1, 6
I mucolitici nebulizzati possono causare broncospasmo in soggetti reattivi, richiedendo sempre pre-trattamento con broncodilatatore 3, 6
Non esiste evidenza che l'aerosol "pulisca i polmoni" dall'inquinamento o prevenga danni da esposizione ambientale 1, 3