Approccio terapeutico per il cancro colon-rettale
Il trattamento del cancro colon-rettale richiede un approccio multidisciplinare, con la terapia neoadiuvante totale (TNT) come strategia preferita per il cancro rettale in stadio II-III e la resezione chirurgica seguita da chemioterapia adiuvante per il cancro del colon in stadio III. 1
Trattamento del cancro rettale
Tumori precoci (T1-T2, N0)
- Per tumori T1, N0 con fattori prognostici favorevoli:
Tumori localmente avanzati (T3-T4 o N+)
- Terapia neoadiuvante totale (TNT) è l'approccio preferito 1:
- Opzione 1: Radioterapia a corso breve seguita da chemioterapia (CAPEOX)
- Opzione 2: Chemioradioterapia a corso lungo basata su capecitabina
- Chirurgia con escissione totale del mesoretto (TME) 6-8 settimane dopo il completamento della terapia neoadiuvante 2
Risposta completa clinica
- In caso di risposta completa clinica (cCR) dopo TNT, può essere considerato un approccio "watch and wait" con sorveglianza intensiva 1:
- Esame rettale digitale, sigmoidoscopia flessibile e CEA ogni 4 mesi per i primi 2 anni
- RMI ogni 6 mesi per i primi 2 anni
- TC torace/addome/pelvi annuale per 5 anni
Trattamento del cancro del colon
Malattia localizzata
- Resezione chirurgica con adeguata linfoadenectomia (almeno 12 linfonodi) 2
- Chemioterapia adiuvante per stadio III e stadio II ad alto rischio:
Malattia metastatica
La strategia terapeutica dipende dalla resecabilità delle metastasi e dalle caratteristiche del paziente 1:
Metastasi resecabili
- Chemioterapia perioperatoria con FOLFOX per 3 mesi pre e post-operatoriamente 1
- Per metastasi epatiche singole e piccole (<2 cm), considerare chirurgia immediata seguita da FOLFOX per 6 mesi 1
Metastasi non resecabili
La scelta del trattamento dipende dall'obiettivo terapeutico 1:
Gruppo 1 (potenzialmente resecabili dopo chemioterapia):
- Chemioterapia intensiva per massimizzare la riduzione tumorale (FOLFOXIRI ± bevacizumab) 1
Gruppo 2 (non resecabili ma con sintomi o rischio di deterioramento rapido):
Gruppo 3 (malattia indolente, paziente fragile):
Considerazioni per pazienti anziani
- L'età cronologica non dovrebbe essere l'unico fattore determinante per la scelta terapeutica 1
- Gli anziani spesso ricevono trattamenti subottimali nonostante possano beneficiare di approcci terapeutici standard 1
- Valutare attentamente comorbidità e stato funzionale piuttosto che l'età anagrafica 1
Monitoraggio e follow-up
- Storia clinica e rettosigmoidoscopia ogni 6 mesi per 2 anni
- Colonscopia con resezione di eventuali polipi ogni 5 anni 2
- In caso di sospetta recidiva (aumento del CEA o TC sospetta), è indicata una PET, soprattutto se si considera un intervento chirurgico di salvataggio 2
Avvertenze e considerazioni importanti
- La stadiazione accurata è fondamentale prima di qualsiasi decisione terapeutica, poiché il sottostaggiamento è comune nei tumori rettali 1
- In caso di caratteristiche tumorali sfavorevoli dopo ESD (es. invasione linfovascolare), consultare un team multidisciplinare per decidere se procedere con la chirurgia 1
- La tollerabilità e il completamento della chemioterapia sono migliori quando somministrata nel contesto neoadiuvante rispetto all'adiuvante 1