Could a hematopoietic stem cell transplant (HSCT) definitively treat celiac disease?

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Last updated: August 31, 2025View editorial policy

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Il trapianto di cellule staminali emopoietiche nella celiachia

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche (HSCT) non è attualmente raccomandato come trattamento definitivo per la celiachia comune, ma potrebbe avere un ruolo nei casi di celiachia refrattaria di tipo II.

Evidenze attuali sul HSCT nella celiachia

Il trapianto di cellule staminali emopoietiche rappresenta l'unica opzione curativa per diverse emoglobinopatie come la talassemia e l'anemia falciforme 1, ma il suo ruolo nella celiachia è molto più limitato e specifico:

  • La celiachia comune risponde generalmente bene alla dieta priva di glutine, rendendo non giustificabile un intervento invasivo come l'HSCT considerando il rapporto rischio-beneficio 2
  • L'HSCT è stato studiato principalmente nella celiachia refrattaria di tipo II, una forma rara e grave che non risponde alla dieta senza glutine e presenta un alto rischio di evoluzione in linfoma a cellule T associato ad enteropatia (EATL) 3

HSCT autologo nella celiachia refrattaria di tipo II

I dati più promettenti riguardano l'uso dell'HSCT autologo nella celiachia refrattaria di tipo II:

  • Uno studio ha mostrato che l'HSCT autologo dopo condizionamento con chemioterapia ad alte dosi in pazienti con celiachia refrattaria di tipo II non responsivi alla terapia con cladribina è fattibile e promettente 3
  • Il tasso di sopravvivenza a 4 anni è stato del 66%, con la maggioranza dei pazienti che ha mostrato un impressionante miglioramento clinico e cinque una remissione istologica completa 3
  • Solo un paziente ha sviluppato EATL dopo 4 anni di follow-up, rispetto al 60-80% dei pazienti con celiachia refrattaria di tipo II non trattati con HSCT 3

HSCT allogenico e celiachia

Esistono casi aneddotici di remissione della celiachia dopo HSCT allogenico:

  • È stato riportato un caso di un bambino con malattia granulomatosa cronica e celiachia familiare che ha ottenuto una remissione duratura della celiachia dopo trapianto di sangue cordonale da un donatore fratello parzialmente compatibile 4
  • Dopo quasi un anno dal trapianto, è stata reintrodotta una dieta contenente glutine senza ricomparsa di marcatori clinici, sierologici o istologici della celiachia 4

Considerazioni sul meccanismo d'azione

Il potenziale terapeutico dell'HSCT nella celiachia potrebbe essere basato su:

  • Effetto immunomodulatorio con reset del sistema immunitario dopo il condizionamento con alte dosi di chemioterapia 5
  • Nel caso di HSCT allogenico, sostituzione delle cellule immunitarie reattive al glutine con cellule del donatore non sensibilizzate 4
  • Effetto rigenerativo sull'epitelio intestinale danneggiato 2

Limitazioni e rischi

L'HSCT comporta rischi significativi che devono essere attentamente valutati:

  • Mortalità correlata al trapianto (circa 5-10% anche nei centri specializzati) 1, 3
  • Complicanze a breve termine: infezioni, malattia del trapianto contro l'ospite (nel caso di HSCT allogenico) 1
  • Complicanze a lungo termine: sterilità, neoplasie secondarie, disfunzioni d'organo 1

Raccomandazioni pratiche

  1. Per la celiachia comune: la dieta priva di glutine rimane il trattamento di prima linea, l'HSCT non è raccomandato dato l'elevato rapporto rischio-beneficio

  2. Per la celiachia refrattaria di tipo II:

    • Considerare l'HSCT autologo nei pazienti che non rispondono alle terapie convenzionali
    • Il condizionamento con fludarabina e melphalan seguito da HSCT autologo ha mostrato risultati promettenti 3
    • L'HSCT dovrebbe essere eseguito in centri specializzati con esperienza in trapianti e malattie autoimmuni
  3. Monitoraggio post-HSCT:

    • Follow-up regolare con valutazione clinica, sierologica e istologica
    • Monitoraggio a lungo termine per potenziali complicanze tardive

Conclusione

Mentre l'HSCT rappresenta una potenziale opzione terapeutica per casi selezionati di celiachia refrattaria di tipo II, non può essere considerato un trattamento definitivo per la celiachia comune. La ricerca futura, inclusi studi clinici controllati, sarà necessaria per definire meglio il ruolo dell'HSCT nel trattamento della celiachia e identificare i pazienti che potrebbero trarne il massimo beneficio.

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