Trattamento delle Coliche Renali in Gravidanza
L'ureteroscopia (URS) è la terapia di scelta per le coliche renali in gravidanza che non rispondono al trattamento conservativo, in quanto offre un trattamento definitivo con bassa morbilità e senza necessità di stent a lungo termine. 1
Valutazione Diagnostica
La colica renale è la causa più comune di dolore addominale non ostetrico che richiede ospedalizzazione durante la gravidanza. La diagnosi si basa su:
- Insorgenza improvvisa di dolore unilaterale al fianco che si irradia all'inguine o ai genitali 1
- Esame dell'addome per stabilire il sito di massima dolorabilità ed escludere altre condizioni 1
- Valutazione dei segni vitali per escludere shock e infezione sistemica 1
Imaging
- L'ecografia è l'indagine primaria di scelta, con una sensibilità del 95,2% per la diagnosi di calcoli renali 2, 3
- Se l'ecografia non è diagnostica, considerare la risonanza magnetica urografica (MRU) 3
- La TC a bassa dose dovrebbe essere considerata solo come ultima risorsa 3
Approccio Terapeutico
1. Trattamento Conservativo di Prima Linea
- In pazienti con sintomi ben controllati, l'osservazione è la terapia di prima linea 1
- Il tasso di passaggio spontaneo dei calcoli è di circa il 64,3% 2
2. Gestione del Dolore
- La morfina è l'analgesico di scelta nelle donne in gravidanza, poiché comporta un rischio minore di effetti avversi rispetto ai FANS 4
- I FANS (come il diclofenac) sono controindicati in gravidanza 1, 4
3. Intervento per Coliche Refrattarie
- Se il trattamento conservativo fallisce, è indicato un intervento 1
Opzioni di Intervento (in ordine di preferenza):
Ureteroscopia (URS):
Stent ureterale:
- Alternativa efficace ma richiede frequenti sostituzioni a causa della rapida incrostazione durante la gravidanza 1
Tubo nefrostomico percutaneo:
- Opzione alternativa ma richiede frequenti cambi del tubo 1
Considerazioni Importanti
- Il trattamento deve essere coordinato con l'ostetrico 1
- Le donne in gravidanza con calcoli ureterali hanno un aumentato rischio di morbilità materna e fetale, quindi devono essere seguite attentamente per sintomi ricorrenti o persistenti 1
- La colica renale in gravidanza può complicarsi con pielonefrite e travaglio prematuro, specialmente se diagnosticata in modo errato o trattata inadeguatamente 2
Monitoraggio
- Monitoraggio fetale e delle contrazioni uterine prima, durante e dopo qualsiasi procedura 5
- Profilassi antibiotica a lungo termine per pazienti con stent o batteriuria 2
- Controllo ecografico per verificare la posizione dello stent se utilizzato 5
- Dopo il parto, considerare la litotripsia extracorporea ad onde d'urto (ESWL) e rimuovere lo stent ureterale se presente 5
Questo approccio terapeutico progressivo consente di bilanciare efficacemente la necessità di trattare la colica renale riducendo al minimo i rischi per la madre e il feto.